Il networking necessita di una strategia che rispecchi i tuoi obiettivi

Man giving lecture to four people in computer room

Il networking e’ un’attività che necessita di una strategia. Siamo bombardati quotidianamente da inviti a partecipare ad eventi, workshops, conferenze. Obiettivamente, e’ impossibile partecipare a tutti questi eventi, non solo per una questione di tempo, anche per il costo che a volte comportano (ingresso, aperitivi, cene, viaggi ecc.). 

Se sei un imprenditore, viaggiare per partecipare ad eventi di networking può risultare molto costoso: chi ti sostituisce quando sei assente? a quali importanti meeting con clienti stai rinunciando o rinviando? Se sei, d’altro canto, un manager devi riuscire a gestire le ferie/permessi (nel caso in cui gli eventi avvengano in orario di lavoro) o gestire gli impegni familiari (figli, moglie/marito, nonni, babysitters). Va da se’ che per una donna tutto questo è molto più complesso e costoso.

Diventa sempre piu importante, quindi, selezionare gli inviti in base ad una precisa strategia che e’ necessario avere. La strategia e’ l’insieme di attività, strumenti, capacità, conoscenze che ti portano al raggiungimento di un obiettivo. Una volta definiti gli obiettivi diventa molto più semplice definire una strategia di networking.

Le domande da porsi, che definiscono gli obiettivi e susseguentemente la strategia, sono le seguenti:

  1. Voglio acquisire nuove competenze/skills?  Partecipare ad eventi di networking, workshops e conferenze può essere una fonte fondamentale per acquisire nuove competenze, in settori emergenti e innovativi. Importante e’ verificare chi sono gli speakers, se c’e’ un mix di accademici ed esperti di settore, imprenditori, manager, influencers. Su quest’ultimo punto vorrei sottolineare che se ci sono solamente “influencers” o peggio “guru” e’ quasi sicuramente una perdita di tempo, soprattutto se si decide di partecipare per acquisire nuove competenze. Se invece l’obiettivo e’ scattare un selfie con il “guru” e postarlo sui social media (pratica assai di moda ultimamente), allora e’ il workshop che stavi cercando. Altro aspetto che considero attentamente quando seleziono gli eventi a cui attendere, e’ il panel degli speakers: se non ci sono donne o sono sotto rappresentate evito di partecipare, e’ quasi certo si tratta di qualcosa di poco innovativo.
  2. Voglio cambiare lavoro o cercare una promozione interna alla mia azienda? Mi sono trovata anch’io nella situazione in cui partecipavo ad eventi principalmente per capire nuovi settori o ambiti professionali, incontrare persone diverse dal mio network attuale, ampliare quindi le mie possibilità, senza avere ancora un obiettivo preciso. In questo caso e’ importante verificare il panel degli speakers (questo vale sempre) e il target dell’evento che definirà l’audience e quindi i tuoi possibili contatti. Questo e’ vero anche nel caso in cui si cerchi una promozione interna all’azienda: verificare il target, chi parteciperà, avere chiari gli obiettivi di carriera può essere un grande aiuto nel selezionare l’evento.
  3. Voglio migliorare la mia leadership? Partecipare ad eventi di networking può avere un grande impatto sulla leadership, anche senza essere per forza nel panel degli speakers. E’ fondamentale utilizzare il tempo in cui si e’ all’evento per connettersi con le altre persone, presentarsi nel giusto modo, ascoltare prima di parlare. E’ necessario superare quelle paure e timidezze legate al presentarsi a persone che possono avere un’influenza nella crescita professionale e personale. In fondo siamo all’evento proprio per questo!

Il networking, se non si vuole diventi una perdita di tempo, deve essere calibrato in base alle proprie esigenze. Non esistono eventi che vadano bene per tutti in qualsiasi momento.

Ci vuole molto tempo ed energie per costruire un network. Bisogna convincere le persone a notarci, a fidarsi di noi e a credere in noi. E’ necessario agire per tempo, non attendere il momento in cui si ha bisogno della rete (ad esempio per cambiare lavoro o per trovarlo nel caso in cui ci si trovi nella situazione in cui l’azienda ha chiuso o si e’ trasferita). Un discorso a parte meriterebbe il networking per le startup, fondamentale per parlare del proprio progetto/prodotto, per entrare in contatto con possibili finanziatori, soci, clienti.

La cosa importante e’ non dimenticarsi mai che networking significa saper coltivare e costruire relazioni e che non si fa soltanto agli eventi, ma nella vita di tutti i giorni: quando incontriamo un amico, un collega, persino un estraneo. Non si può mai sapere dove quella conoscenza possa condurci, magari ad una maggiore consapevolezza delle nostre potenzialità, la strada maestra per raggiungere qualsiasi obiettivo.

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