profiloIn questa pagina ti racconto il mio percorso personale e professionale. Se vuoi sapere di cosa mi occupo e come potremmo collaborare vai a questa pagina.

Parlare di sé non e’ cosa facile, e la prendo come una sfida verso me stessa, razionalizzare quella che e’ la mia storia, ai miei occhi, quindi non in modo oggettivo (mi perdonerete).

Significa per me molto di più che scrivere una bio, uno slogan auto-celebrativo di “personal branding”. A chi puo interessare una pagina così? Vorrei riuscire, piuttosto, a scrivere una breve storia, la mia storia.

Chi sono, cosa faccio, quali sono le mie passioni, le mie aspirazioni, i miei valori e ideali? Molte delle decisioni che ho preso negli ultimi anni sono state determinate da questi pilastri, da quando ho capito che non avevo più tempo per fare cose che non mi stimolavano e divertivano, da cui avevo poco da imparare, poco da sperimentare e quindi da creare. Tutto questo mi imprigionava, mi teneva ferma in un punto nel quale non mi ritrovavo più, non mi permetteva di far crescere quella che Liz Ryan definisce “fiamma”. Liz Ryan scrive: When you grow your flame, your true personality shines. You feel like yourself”.

In quell’istante in cui capisci di essere cambiato e di aver bisogno di un nuovo abito, che quel percorso che e’ la vita ti ha fatto crescere di nuovo, fino al punto di voler cercare una nuova strada, di rimetterti in discussione, come già era capitato in precedenza, in altre forme e in altri modi.

L’ultima volta in cui ho sentito che stavo evolvendo verso qualcosa di nuovo (già, perché non è mica successo una volta sola…) è stato il 2012-2013. A quel tempo ero totalmente immersa in un Executive MBA, con un lavoro piuttosto impegnativo (group controller di un’azienda multinazionale quotata), con due figli in età scolare. E’ a metà 2013 che decido di lasciare l’azienda per cui lavoravo, pochi mesi prima della Graduation, per prendermi del tempo per viaggiare, per la mia famiglia e per riprendere in mano la bussola della mia vita: cosa volevo veramente per me e per chi mi stava intorno?

Comincio a leggere, ad informarvi e ad usare in modo costante i social network, Twitter in primis, per osservare il mondo fuori dall’ambito in cui ero abituata a vederlo, da un osservatorio piu alto e diretto, senza filtri e senza confini.

Apprendo l’arte del digital networking (non senza commettere errori…), che poco a poco mi avvicina a persone ed organizzazioni che operano nell’ambiente dell’innovazione e delle startup; comincio a frequentare eventi, convegni, workshops, luoghi di condivisione, di apprendimento, di incontri. Piano piano si delinea una prospettiva professionale nuova, decido di mettermi in proprio e collaborare con realtà in cui potesse esserci un mutuo scambio di conoscenze, crescita e sviluppo. Esploro possibilità di investimento e compartecipazione in nuove iniziative imprenditoriali, collaboro in tal senso mettendo a disposizione competenze e network.

A fine 2014 accetto la sfida di candidarmi alla presidenza dell’associazione Alumni della business school in cui mi sono diplomata, e da gennaio 2015 ricopro con grande senso di responsabilità e orgoglio questa carica.

In questi due anni imparo molto: dall’organizzazione di eventi, alla costruzione di una community a livello digital e reale, attraverso una visione condivisa e strutturata su diversi canali, fisico-geografici e virtuali.

Sviluppo la consapevolezza della rilevanza di ogni singolo elemento di un gruppo complesso di persone, quale puo essere quello di una community internazionale di professionisti con diversi gradi di seniority, nel successo di una proposta di valore, che e’ quella di favorire il networking, connettendo e creando opportunità di crescita personale e professionale.

A giugno 2017 accetto la sfida di collaborare con IDP, realtà belga che dal 1991, a fianco della Commissione Europea, supporta progetti di imprenditorialità, innovazione e ricerca in tutta Europa grazie ai fondi comunitari. In questo post spiego di cosa mi occupo. Qui puoi trovare più in dettaglio di cosa mi occupo attualmente e come possiamo collaborare.

Ho imparato che prendersi cura degli altri, in ottica comunitaria-associativa, è prendersi cura di se stessi e che l’approccio di give-back che mi ispira in questa attività, è un approccio che può ritornare molto anche a chi lo utilizza. Ho maturato la convinzione che la prosperità futura di ogni comunità, piccola o grande che sia, dipenderà sempre più dall’azione altruistica del singolo, che nella relazione con l’altro troverà la realizzazione del proprio progetto e la propria felicità, obiettivo ultimo di ogni essere umano.

 

Alessandra Lomonaco

 

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4 thoughts on “Mi presento

  1. Francesco De Marco ha detto:

    Ciao Ale,
    Semplicemente congratulationi per il tuo sito e la tua presentazione.
    Chapeau!
    Ci sono finito per caso ma dopo averci navigato, dovevo farti i complimenti.
    Sono adesso negli Usa e penso tu saresti perfetta per questo mondo.
    A presto

    Francesco De Marco

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  2. Giuseppe Tomaselli ha detto:

    Ci siamo “conosciuti” su Linkedin qualche giorno fa.. sono in un momento molto simile al tuo del 2013, mi chiedo la mia persona e i miei valori come possano creare valore, per me e per la società in cui vivo.. Tanta ammirazione per chi lo fa e ci è riuscito..
    A presto

    Mi piace

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