Il mercato degli eventi ha subito uno shock senza precedenti negli ultimi mesi a causa del coronavirus. Il distanziamento sociale ci ha obbligato ad annullare numerosi eventi, fiere, workshop che per molti di noi rappresentavano spazi in cui sviluppare relazioni di business, di incontro con clienti e partner commerciali, di confronto e innovazione.

Il mercato degli eventi in Italia vale circa 1 miliardo di euro ed è un comparto che negli ultimi anni è cresciuto molto.

È costituito prevalentemente da eventi che le aziende organizzano per comunicare con i propri clienti, fornitori, venditori e dipendenti, mentre gli eventi consumer (B2C) costituiscono una quota minoritaria del mercato.

Non si contano gli eventi cancellati in tutto il mondo in questi ultimi mesi a causa del coronavirus: dal salone del mobile di Milano (una sette giorni, la Design Week, che genera, secondo dati della Camera di Commercio di Milano, un indotto da 350 milioni di euro), al Mobile World Congress di Barcellona, al Gran Premio di Cina di Formula1, alle olimpiadi di Tokyo e al Festival del Cinema di Berlino, solo per citarne alcuni.

Ma oltre a questi eventi internazionali, ci sono migliaia di micro eventi business, sportivi e fieristici che sono stati cancellati con danni incalcolabili su tutta la filiera e sui vari comparti industriali.

Questa pandemia ci sta obbligando ad una precarietà, ad un’incertezza sulle nuove modalità di interazione e sul futuro degli eventi dal vivo, che non ci aspettavamo.

Gli eventi, fino allo scorso febbraio, costituivano un momento di confronto, di crescita e di networking per molte aziende, manager e professionisti di diversi settori.

Quale sarà, quindi, il futuro degli eventi?

Difficile dare una risposta univoca. Proviamo ad immaginare alcuni scenari:

Se il distanziamento sociale sarà la nuova normalità, almeno fino alla fine del 2021

Speriamo lo scenario meno probabile, rappresenterebbe un salto di paradigma per chi organizza eventi. In questo caso gli eventi dal vivo diventerebbero molto rari, fino a quasi scomparire per essere sostituiti da eventi digitali. Lo stiamo vivendo in queste settimane, in cui ogni giorno ci sono decine di eventi in live stream sulle diverse piattaforme social: webinar, incontri live tra le varie community, interviste.

È un “new normal” a cui ci stiamo abituando e che ci permette di rimanere in contatto con il nostro network, di conoscere persone attraverso le domande che si possono fare nelle chat online delle diverse piattaforme e, non ultimo, di formarci e condividere idee.

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Si ritorna alla normalità nella seconda metà del 2020

Uno scenario che ci auguriamo tutti, ma abbastanza improbabile, visto che per arrivare al vaccino servono almeno 12-18 mesi, come dicono gli esperti. Infatti solo grazie ad un vaccino anti-covid potremo essere al sicuro dal contagio, ciò che ci consentirebbe di allentare il distanziamento sociale.

Ma non tutto è negativo. Sebbene gli eventi online non offrano le tradizionali opportunità di networking, presentano altri vantaggi. Ad esempio, il risparmio di denaro dovuto ai viaggi e all’alloggio, la possibilità di entrare e uscire facilmente da una sessione senza spostarsi fisicamente da un luogo ad un altro, avere dei video registrati da vedere quando si vuole.

Quindi dobbiamo cogliere questa situazione di emergenza come un’opportunità per ripensare il nostro modo di fare business, di comunicare e di ingaggiare il nostro pubblico.

Cosa possiamo fare, oltre a spostarci sul digitale, per tenere alto l’engagement, l’interesse e la partecipazione della nostra audience ai nostri eventi?

Premesso che non ci sono ricette valide per tutti, alcune regole però possono risultare molto utili:

  • Contenuti e sito dell’evento: puntare su contenuti di qualità è sempre un’ottima scelta, oggi ancora di più, considerato che gli eventi sono tanti ed è semplicissimo, dal proprio divano di casa, spostarsi da un webinar ad un altro con un semplice click. Contenuti originali, speaker riconosciuti e professionali, piattaforme e siti curati nei mimini particolari, rappresentano sempre di più una buona carta in tempi di eventi online.
  • Curare la propria community sui social, tenendo alta l’attenzione sui propri eventi, ma non solo. La condivisione di contenuti che interessano la propria community, la valorizzazione dei membri piu attivi, l’ascolto e la partecipazione alle conversazioni sono aspetti cruciali nell’engagement e nel successo degli eventi online. Chiedere l’opinione al proprio network sui temi che si vogliono trattare, sollecitare domande e interazioni, rappresenta certamente un’apertura al dialogo che favorisce la crescita della community stessa.
  • Puntare al Visual, elemento sempre piu decisivo nel successo di qualsiasi comunicazione digitale. Valorizzare il visual significa puntare sulle immagini “giuste”, quelle che meglio rappresentano lo spirito dell’evento. Un’idea può essere quella di pubblicare foto dell’evento dell’anno precendente, o di piccoli video per far rivivere l’atmosfera di quei momenti. Se è una prima edizione, diventa importante scegliere immagini originali, una grafica rapprentativa e disegnata ad hoc (che andrebbe utilizzata anche sul sito) in modo da creare un’identità visiva dell’evento, con la sua “personalità” capace di veicolare i messaggi voluti.

Quali eventi online seguire?

  • StartupItalia cura settimanalmente una rubrica online, curata da Andrea Romoli, con gli eventi online da non perdere. La si trova a questo link.
  • Per chi è interessato ad eventi internazionali, a questo link i top 20 eventi virtuali in ambito tech e startup fino a settembre, curata da EU-Startups.