Il lockdown dell’Italia è stato dichiarato il 9 marzo 2020 (e ulteriormente rafforzato dal DCPM del 22 marzo) al fine di contenere la diffusione del Covid-19 nel nostro Paese.  In questa situazione di emergenza e di forte incertezza l’unico punto di riferimento sono i dati della Protezione Civile che, grazie alla tecnologia, possono essere organizzati ed analizzati al fine di prendere le decisioni più adeguate ed efficaci.

Ed è per questo che un team italiano di HCL Software ha elaborato un modello automatizzato di raccolta, organizzazione e analisi dei dati della Protezione Civile. Il team in questione è composto da Franco Mossotto, Workload Automation Lead Architect  e Emanuela Zaccone, Workload Automation Product Manager.

Le informazioni riportate in questo post sono state raccolte dall’articolo: Automation in the time of #italylockdown: fighting fake news with data analysis.

LOTTA AL VIRUS, CON I DATI

Durante una crisi ci sono due cose che non possono mai mancare:

  • Recuperare e contare solo su informazioni e fonti di dati affidabili: è un meccanismo che conosciamo tutti al giorno d’oggi. Le fake news sono dietro l’angolo, ma durante una pandemia dobbiamo davvero combatterle, perché i danni potrebbero essere incalcolabili.
  • Essere utili alla comunità: l’emergenza Covid19 è davvero unica nel suo genere. Siamo confinati a casa, ma abbiamo il potere di raggiungere un vasto pubblico grazie ai social media e ai canali digitali. Usiamo questo potere per il bene comune.

Cosa significa tutto questo in concreto?

Abbiamo chiesto a Franco Mossotto, workload automation lead architect in HCL Software, un commento su come è nata questa iniziativa e sugli obiettivi che si pone:

“Appena c’è stato il caso #1 di Codogno ho iniziato a raccogliere giornalmente i dati e a visualizzarli per farmi un’idea con i colleghi di come la situazione stesse evolvendo. Non appena la Protezione Civile ha iniziato a pubblicare i dati su GitHub come open data è stato possibile fare il passo successivo, automatizzando la raccolta dei dati stessi e rendendone la lettura fruibile da tutti.

Penso infatti che sia importante che ognuno si faccia un’idea analizzando i dati a disposizione, chiaramente nel limite delle nostre capacità: non siamo epidemiologi e dobbiamo continuare a fidarci degli esperti, ma da quei dati si capisce anche perché le misure adottate siano importanti.

Emanuela ne ha visto subito il valore e mi ha dato una gran mano a diffonderlo sui social e altri canali. Abbiamo raggiunto sulla dashboard picchi di oltre 17.000 visualizzazioni al giorno, con punte di 3000 persone che dopo le 18 tornano quotidianamente a vedere gli aggiornamenti.

Non solo, sono numerosi i contatti dall’estero: c’è preoccupazione e l’Italia è un esempio concreto degli effetti dell’adozione di certe misure. Più persone quindi riusciamo a raggiungere, più il nostro lavoro è stato utile.

Abbiamo ricevuto parecchie richieste sia da colleghi che attraverso i social, di estendere la dashboard ad altre nazioni, ma la raccolta dei dati è molto più complessa e stiamo cercando collaborazioni che la rendano possibile.

Questo tra l’altro dimostra quanto la pubblicazione dei dati come open data da parte di Umberto Rosini della Protezione Civile sia stata innovativo e importante, e per questo li ringrazio”.

Ogni giorno alle 18:00 la Protezione Civile comunica i dati sui nuovi malati, guariti, deceduti da Coronavirus durante una conferenza stampa.

Pochi minuti dopo la conferenza, i dati vengono pubblicati su GitHub e pubblicati su una dashboard istituzionale, riportando i dati di base.

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ANALISI DEI DATI E AUTOMAZIONE

Non appena i dati sono stati resi disponibili dalla Protezione Civile, questi vengono rielaborati sulla dashboard creata dal team HCL Software per consentire a tutti di seguire e tracciare l’impatto del Coronavirus in Italia. [Clicca qui]

OBIETTIVI DEL LAVORO

Si è voluto rispondere a tre domande principali:

  • Come e dove si sta diffondendo il virus?
  • Qual è la tendenza dei casi positivi?
  • Qual è il numero di morti
  • Qual è l’impatto sulle unità di terapia intensiva in ogni regione?

In pratica si è voluto rappresentare graficamente con i dati ufficiali ciò che sta accadendo in Italia giorno per giorno, in modo chiaro per chiunque.

È REALMENTE UTILE?

Lo è. E non solo per gli italiani. Secondo i dati di utilizzo, le persone provengono da tutto il mondo. Esiste ovviamente un traffico maggiore dall’Italia, ma altri Paesi molto vicini ai nostri e che attualmente si trovano in una situazione simile a quella che avevamo alcune settimane fa, stanno guardando questi dati. Inoltre, le persone tendono a tornare per verificare la situazione:

Quindi, dai un’occhiata qui  e aiutaci a spargere la voce: i dati possono combattere le fake news e sensibilizzare gli altri Paesi sulle azioni da intraprendere per sconfiggere questo virus.

Siamo tutti insieme. Restiamo tutti a casa.

 

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Franco Mossotto

Lead Architect per i prodotti IBM / HCL Workload Automation. È entrato in IBM nel 1998 come sviluppatore di Tivoli Workload Scheduler per z / OS. Franco ha lavorato nella progettazione, sviluppo e supporto dei prodotti di programmazione e provisioning di IBM Tivoli. Nell’area di pianificazione, Franco ha lavorato come sviluppatore, capo progettista, leader tecnico L3 sia per Tivoli Workload Scheduler e Tivoli Workload Scheduler per z / OS, sia come architetto per lo sviluppo di offerte cloud e Bluemix. A seguito della collaborazione tra IBM e HCL nel 2016, Franco è passato a HCL con il resto del team di sviluppo per continuare il suo lavoro sul portafoglio di Workload Automation nel ruolo di Lead Architect.

 

 

Profile_Zaccone

Emanuela Zaccone

Una product manager esperta con un forte background nel marketing digitale e imprenditorialità digitale. Ha fondato TOK.tv nel 2012, raggiungendo oltre 40 milioni di appassionati di sport nel mondo prima di vendere la società al gruppo Minerva Networks nel 2019. Nello stesso anno, ha ottenuto il titolo di “inventore” brevettando la social TV. Possiede un dottorato di ricerca tra le università di Bologna (Italia) e Nottingham (Regno Unito).

 

 

 

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In questi giorni di isolamento e di grave crisi per tutti, ho pensato a come rendermi utile. L’emergenza Covid-19 ha cambiato per sempre il modo in cui fruiamo i servizi.
Non solo. Tutte le ipotesi su clienti, cicli di vendita, di relazione e di comunicazione valide fino a poco tempo fa, non funzionano più. Se pensi possa esserti utile un confronto cone me, leggi qui.