Qualche mese fa ho incontrato ad un evento per startup a Milano, Giulia D’Amato, co-founder di Startup Geeks Premium, la prima community completamente online per startupper. Da quell’incontro è nata una collaborazione ed ora sono felice di essere coach e advisor di Startup Geeks. Ho chiesto a Giulia di raccontare in questa #IntervistaCaffè la sua esperienza di imprenditrice digitale e di darci qualche insight sulla sua community e sui founders che ha incontrato in questi mesi.

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Giulia D’Amato, co-founder di Startup Geeks Premium

Ciao Giulia, grazie per la disponibilità. Sei co-founder di Startup Geeks. Ci racconti di questa iniziativa, come è nata l’idea e quando è stata lanciata? 

Ciao Alessandra, grazie per questo spazio. Sono più abituata a fare interviste che a riceverle! L’idea di Startup Geeks è nata in viaggio di nozze leggendo un report dell’Unione Europea che classificava l’Italia venticinquesima su 28 sul progresso digitale. Io e Alessio vivevamo e lavoravamo in Germania e abbiamo, in quel momento, proprio sentito l’esigenza di fare qualcosa per il nostro Paese. Così appena tornati abbiamo aperto il blog per raccontare il punto di vista delle startup innovative italiane sia per esplorare come stavano utilizzando il digital marketing sia per aiutarle nel farsi conoscere. Ci siamo da subito innamorati delle storie di coraggio, dedizione e imprenditorialità. 

State facendo molte interviste e vi siete lanciati anche con degli ebook interessanti. Quanti startupper avete conosciuto e che ebook avete pubblicato?

Sì, ad oggi abbiamo intervistato più di 100 fondatori e ne abbiamo conosciuti di persona più di 250. Pensa che fino a febbraio vivevamo ad Amburgo e ora viviamo in campagna a Mantova. Questo per dire che non li abbiamo conosciuti perché ci siamo trovati facilmente in occasioni di network ma perché ci piace fortemente questo mondo e le occasioni abbiamo sempre cercato di crearle. 

Ad oggi abbiamo creato 5 ebook e stiamo scrivendo il sesto facendo una ricerca verticale sulle startup HR Tech per trovare lavoro e che migliorano i processi hr. 

Il primo è stato sulle 50 startup dove lavorare in ambito digital, ovviamente molto soggettivo. Con gli altri ci siamo concentrati sulle startup italiane della salute, fintech, foodtech e travel & mobility. 

Per chi li legge è un modo gratuito per scoprire tante startup del settore e spesso con la possibilità di “provarle” con uno sconto. Noi ci impieghiamo circa due mesi per lo scouting, chiedere le informazioni ai founder e inserirle ma è un lavoro bellissimo perché siamo entrambi molto curiosi.

Qual è la lezione più importante che avete acquisito da questi incontri e come la state mettendo in pratica per Startup Geeks?

Che l’idea di per sé vale veramente poco. Quello che conta è l’execution, come la si mette in pratica. C’è bisogno di tanto e duro lavoro, di non spaventarsi davanti alle difficoltà, di non mollare e soprattutto di avere l’umiltà di chiedere aiuto a chi è più esperto. Quello che abbiamo imparato e cerchiamo di mettere sempre in pratica è di mettere in discussione quello che facciamo. E’ difficile ma è essenziale non innamorarsi della propria idea. Bisogna chiedere e accettare feedback. L’idea sarà sostenibile solo se risolve un problema reale del mercato e nel modo giusto. 

In cosa vi differenziate da altri blog – community – associazioni per startupper? 

Ok, mi devo impegnare ad essere diplomatica 🙂

Per quanto riguarda gli altri blog diciamo che noi abbiamo sempre voluto metterci la faccia ma mai cercando di spacciarci per esperti o guru. Anzi i protagonisti sono sempre i founder.

A livello di contenuti invece non parliamo di attualità ma cerchiamo di creare contenuti evergreen (per quanto possibile) per creare conoscenza su come è veramente il percorso che porta da un’idea alla realizzazione di una startup. Poi ovviamente essere aggiornati sulle news del settore è importante e nella newsletter inseriamo ogni settimana almeno 10 link a news sul mondo startup scritte da altri blog/testate giornalistiche. 

Purtroppo invece c’è stato un abuso del termine community. Pagine fb/instagram senza interazione e coworking dove non si conosce nemmeno il compagno di banco si spacciano per tali. 

Per quanto riguarda le associazioni noi non facciamo Lobby Politica (come per esempio Italia Startup) ma cerchiamo di dare valore all’ecosistema in altri modi e lo facciamo a tempo pieno!

Avete da poco lanciato Startup Geeks Premium.  Ci racconti di cosa si tratta? Vi siete ispirati a qualche realtà internazionale? Potete essere definiti un acceleratore virtuale di startup?

Il primo luglio abbiamo lanciato il nuovo progetto Premium per connettere tra loro le startup italiane senza limiti territoriali. Il tutto è nato dai problemi che ci hanno raccontato nelle interviste.

Chi non abita a Milano, chi non ha tempo per andare agli eventi, andare a corsi fisici ecc fa fatica a trovare punti di riferimento nell’ecosistema, a crearsi un network e quindi a cogliere opportunità che si hanno confrontandosi con altri founder, esperti del settore e investitori. 

E così dopo mesi di analisi di quello che già esiste all’estero, il primo luglio abbiamo lanciato la prima community (vera) per founder online. E’ uno spazio d’incontro virtuale dove i founder possono fare domande a 30 esperti del mondo startup su varie tematiche (business model, aspetti legali e del commercialista, pitch,  sul prodotto, sulla ricerca del cofounder e team ecc ecc), dove possono comunicare tra loro e ricevere feedback e spunti, dove possono fare sessioni di idea validation, pitch online con business angels, seguire webinar in diretta creati dagli esperti, avere + di 1000 € di sconti in tool ecc ecc. 

Ci racconti il tuo percorso? Dove sei nata, che studi hai fatto, le tue esperienze lavorative precedenti. E poi i tuoi viaggi, le tue passioni extra lavorative.

Nata a Mantova, ho studiato lettere e comunicazione. Volevo insegnare ai bambini in ospedale. Poi mi sono fidanzata con Alessio che mi ha trasmesso la passione per il digital e da lì sono iniziate le mie esperienze in startup. Prima in una startup serba poi in una brasiliana e mi sono ritrovata ad avere un contratto a tempo indeterminato per un’azienda che creava startup in Germania. 

Con Startup Geeks il tempo per passioni extra lavorative è diventato pari a zero ma lavorare sull’equilibrio vita privata – lavoro è uno dei miei prossimi obiettivi. 

Quando ho bisogno di staccare la spina mi rifugio in un libro. Altra cosa che mi appassiona è fotografare mio fratello ballerino e viaggiare preferibilmente in posto selvaggi e con poca connessione internet 🙂

Ho letto che ami leggere. Qual è il tuo libro preferito e perchè?

Ne ho tantissimi.  Ora sto rileggendo un libro che è sempre una scoperta. “Kafka sulla spiaggia” di Murakami Haruki. L’inizio è pazzesco. Paragona la vita a una tempesta di sabbia che continua a mutare direzione. Tu per evitare la tempesta cambi andatura ma la tempesta ti segue quindi a un certo punto dovrai proprio attraversarla. Ti sentirai perso e solo. Poi quando la tempesta sarà finita sarai stupito e stanco ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. Alla fine scoprirai che la tempesta era dentro te e che non solo hai superato lei ma anche le tue paure e i tuoi limiti. Ho trovato delle somiglianze con il percorso dei founder. 🙂

Nota per chi volesse leggere il libro non parla di startup ma di un ragazzo e un anziano analfabeta che parla con i gatti!

Grazie Giulia per la tua disponibilità e per aver condiviso la tua storia in questo spazio. Ricordiamo che i lettori di questo blog interessati ad entrare in Startup Geeks Premium, possono usufruire di uno speciale sconto del 10%, utilizzando il codice ALELOMONACO10 a questo LINK.

A tutti, appuntamento alla prossima Intervista Caffè!

Giulia D’Amato, 29 anni, nata a Mantova, laureata in lettere e poi comunicazione & marketing. Appassionata di digital marketing e di innovazione. Ha lavorato per una startup serba, una brasiliana e per un’azienda tedesca che crea startup. A Settembre 2018 decide di aprire con suo marito il blog Startup Geeks per rendere le startup italiane attrattive, conosciute e connesse. Per quest’ultimo da luglio ha lanciato la community premium per connettere i founder tra loro, con i coach e gli investitori.
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Giulia D'Amato
Co-founder di Startup Geeks Premium