Il tuo brand e’ intelligente emotivamente?

Le persone con elevata intelligenza emotiva hanno una marcia in più, sono piu efficaci e produttive in ambito professionale e generalmente riuscuotono più successo. La loro empatia li porta ad avere una maggiore consapevolezza degli stati d’animo e dei sentimenti propri e degli altri e manifestano questa consapevolezza in ciò che dicono e fanno. Le persone intelligenti emotivamente riescono a relazionarsi con una vasta gamma di persone andando oltre la semplice (e un po’ fredda) cordialità e raggiungendo una capacita’ di ascolto dell’altro.

Come già evidenziato in questo blog le persone dotate di intelligenza emotiva hanno una capacita’ di osservazione che va oltre la prima impressione superficiale.

Lo fanno osservando e analizzando le piccolo sfumature nelle altre persone: i gesti, l’intonazione della voce, la scelta nell’uso delle parole, le espressioni facciali, e si comportano di conseguenza. Non c’e’ bisogno di sofisticati test di misurazione dell’intelligenza emotiva: riconosciamo le persone con alto EQ (emotional quotient) come coloro capaci di ascoltare, quelli che alimentano in noi la sensazione di essere compresi e con i quali instauriamo un buona relazione basata su un dialogo costruttivo.

Nella sua ricerca relativa all’intelligenza emotiva, lo psicologo premio Nobel Daniel Kahneman ha scoperto che le persone preferiscono fare business con qualcuno con cui si riesce ad instaurare un rapporto di fiducia piuttosto che con qualcuno che non si conosce, anche se questa persona sta offrendo un prodotto migliore ad un prezzo inferiore.

Immaginiamo se anche i Brand fossero dotati di intelligenza emotiva!  Cosa significa un prodotto o un brand intelligente emotivamente?

 Il grande studioso e guru del marketing, Philip Kotler, definisce questa disciplina come:

Satisfying needs and wants through an exchange process

I clienti realizzeranno questo “scambio” solo se ritengono che i loro bisogni sono soddisfatti al prezzo che sono disposti a pagare per quel prodotto o servizio.

Il principio centrale del marketing si basa quindi sulla conoscenza dei propri clienti al fine di offrire i prodotti e i servizi che realmente vogliono. La comprensione del contesto e del comportamento di acquisto di un cliente è sempre stato il cardine delle attività di marketing e di vendita, ma recentemente la quantità di dati disponibili alle aziende e alle società di marketing ha avuto un effetto dirompente in questo settore.

Mentre la personalizzazione del prodotto è un primo passo ed e’ gia’ ampiamente diffuso, con le tecnologie attuali si e’ in grado di raggiungere una maggiore differenziazione e quindi un vantaggio competitivo.

Alla base di questo concetto c’e’ la potenzialita’ di un brand o di un prodotto di creare un coinvolgimento emotivo nei propri clienti.

La prossima rivoluzione del marketing e’ quella di creare una relazione sensibile con i propri clienti attuali e potenziali, mostrando “intelligenza emotiva”.

La chiave per raggiungere questo livello di definizione risiede nei dati.

I dati e le informazioni dei propri clienti è l’analogo della tecnologia per i gesti, il tono e le espressioni che gli esseri umani emotivamente intelligenti percepiscono. L’ affinità dei clienti, i loro bisogni, le esitazioni sono radicati nei dati. Affinche’ la comunicazione diventi intelligente emotivamente è necessario che la tecnologia traduca in dati i modelli comportamentali dei clienti.

E’ l’equivalente della “capacita’ di ascolto” delle persone tradotto per il brand/prodotto nel digitale.

Grazie alle tecnologie mobili e indossabili oggi a disposizione e alla loro integrazione attraverso algoritmi, e’ possibile oggi comprendere le emozioni consapevoli e irrazionali dei propri clienti e di chi entra in contatto con il proprio brand o prodotto.

La comunicazione emotivamente intelligente rappresenta un vantaggio competitivo rispetto ai competitors, in quanto e’ l’unica in grado di conquistare il cuore dei clienti attuali e potenziali.

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2 thoughts on “Il tuo brand e’ intelligente emotivamente?

  1. olaf says:

    Thx Alessandra, I think “need based marketing” (Kotler) has reached its end as customers don’t know what they need until you talk to them and serve them. But to have the privilege of having customer interact with you about their needs you need Goodwill first. Therefore “Goodwill based marketing” is the new mantra 😉 BTW: that bridge is my 2nd home. Come and visit me?

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