Perché sono uscita da Whatsapp

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Pochi giorni fa si è conclusa l’acquisizione da parte di Facebook di Whatsapp, un’operazione da 19 miliardi di dollari.
Ora, non stupisce tanto che Zuckerberg fosse interessato a questa applicazione di messaggistica istantanea, con i suoi 450 milioni di utenti attivi in tutto il mondo.
Lascia perplessi, almeno per chi scrive, l’importo immane pagato per uno strumento si’ molto diffuso, ma anche molto replicato in altre forme di instant messaging, da messenger a Viber a Skype a Telegram (che dal giorno del l’acquisizione ha registrato un incremento di 500 mila utenti

19 miliardi di dollari e’ circa quattro volte il valore del nuovo World Trade Center o 1,5 volte il budget annuale dell’organizzazione no-profit United Nations. Molte sono le nazioni che producono un PIL inferiore, tra cui: l’Albania ($12,38 miliardi), l’Armenia ($9,78 miliardi), l’Islanda ($13,47 miliardi) e la Mongolia ($10,12 miliardi). Il budget 2014 della NASA per l’esplorazione dello spazio è di 17,6 miliardi di dollari

Il valore per utente di Whatsapp e’ di circa 42 dollari: io sono stata valutata 42 dollari dall’azienda di Zuckerberg. In fondo il business di Facebook e il suo valore e’ determinato dall’ampiezza del suo network e dalle informazioni che ogni utente mette in rete, di esclusiva proprietà del suo giovane inventore.
Tralasciando le implicazioni che tutto questo può avere nella privacy di milioni di individui, l’essere oggetto di una tale transazione, insieme a miei dati personali, non mi lascia indifferente, anzi mi infastidisce ancor di più se penso che tutto questo ha un prezzo che giudico al di sopra del suo valore.
Mi si contesterà che il business e’ business, e da aziendalista quale sono non posso che essere d’accordo. Ma penso di essere libera di scegliere di non voler entrare in questo business.
In quest’ottica Zuckerberg dovrà aggiungere 2,5 miliardi di nuovi utenti Whatsapp affinché venga giustificato economicamente l’investimento iniziale.
Ma Zuckerberg avrà considerato le perdite di utenti derivanti da questa sua brama di imperialismo digitale oppure ritiene di far crescere la sua galassia di conversazioni e interazioni virtuali ad oltranza? Se si’, fino a che punto? Non si starà generando una bolla anche nei social network e, in questo caso, avrà implicazioni solo per le grandi corporazioni o anche per gli utenti?

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One thought on “Perché sono uscita da Whatsapp

  1. Edoardo says:

    Pienamente d’accordo. Aziendalmente la customer base di WhatsApp e’ significativa e, soprattutto, molto consolidata. Se e’ pur vero che di Instant Messagging ne nascono ogni giorno, quella in oggetto non ha eguali quanto a diffusione, viralita’ (installo WhatsApp perché è quella che ha il mio amico/parente) e tasso di abbandono molto basso (dato esperienziale da confermare con analisi). Da qui per chi punta a supportare advertising profilato e a creare piattaforme multiscope (attirò con la pagina ma poi ti seguo in diversi momenti e azioni quotidiane) esso diventa più che appetibile

    Mi piace

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