L’ostilità della Svizzera

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Radici nere di un albero che sgretolano la bandiera svizzera: con questa immagine la destra nazionalista e xenofoba ha vinto, seppur per una manciata di voti, il referendum contro l’immigrazione “di massa”.
Tra gli immigrati migliaia di italiani, residenti e frontalieri, che hanno trovato in Svizzera il loro futuro lavorativo ed economico. È di pochi mesi fa la campagna svizzera volta ad attrarre la costituzione di aziende da parte di italiani. Ed infatti in migliaia si sono trasferiti, insieme ai tedeschi e ai francesi, facendo registrare un incremento significativo di immigrati.
Metà dei cittadini svizzeri lamentano un sovraffollamento dei treni, posti di lavoro portati via dagli stranieri, una riduzione salariale dovuta ad un’offerta di manopera a basso costo.
L’esito di questo referendum comporterà una revisione degli accordi bilaterali sulla libera circolazione delle persone all’interno della UE, con risvolti ancora poco chiari negli altri paesi europei e rispetto ai fondamenti della politica europea degli ultimi 12 anni almeno.
La lega nord contesta “ci chiudono la porta in faccia”, dimenticando le proprie radici xenofobe e dimenticando soprattutto che la Padania è il sud della Svizzera, che a sua volta e’ il sud di altri paesi.
Preoccupa assistere ad un rigurgito xenofobo al centro dell’Europa, in un momento in cui la cooperazione dovrebbe essere al centro di ogni dibattito e di ogni politica europea.
leggi l’articolo de Il Sole24Ore

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