Di cosa hanno bisogno le PMI per tornare ad essere competitive?

Secondo i dati ISTAT al 2011, il 78% delle imprese italiane sono molto piccole, basate su un mercato locale, poco dinamiche, senza elementi di gestione manageriale.
La sfida del paese e delle associazioni che rappresenta la piccola impresa è tutta qui: trasformare una parte significativa di quel 78% di piccole imprese da soggetti di “piccolo cabotaggio” a piccole imprese “dinamiche” senza stravolgere completamente la componente familiare e senza improbabili salti di scala dimensionale. Il gruppo di imprese dinamiche in fondo ha una dimensione media di soli 15 addetti e una complessità organizzativa tutto sommato bassa. Non si tratta di rifugiarsi nello sterile e poco pratico “piccolo non è bello”, bensì di trovare i modi e i percorsi per fare diventare le piccole imprese anche belle, efficienti, produttive e dinamiche, magari evitando che siano troppo piccole (la micro dimensione effettivamente non porta molto lontano). Si tratta di iniettare nella piccola impresa dosi di creatività, dinamismo e competenze manageriali per mettere il turbo nel loro piccolo scattante motore.

http://www.linkiesta.it/come-cambiare-le-pmi

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